Lo Stadio dei Marmi di ROMA

Lo stadio dei Marmi “Pietro Mennea” è un impianto sportivo di Roma dedicato principalmente all’atletica leggera.

Costruito tra il 1928 e il 1932 e inaugurato come Stadio dei Marmi, sorge all’interno del Foro Italico e nacque come estensione dell’Accademia fascista maschile di educazione fisica per gli allenamenti quotidiani dei suoi allievi.

Lo stadio, progettato nel 1928 da Enrico Del Debbio insieme al primo piano generale dell’allora Foro Mussolini, venne portato a termine e inaugurato nel 1932.

Una parata militare negli anni 1930

Le gradinate perimetrali in marmo bianco di Carrara
furono ottenute sopraelevando il terreno di 5,50 m. I due corpi di
fabbrica affiancati che delimitano l’accesso al campo sono destinati ai
servizi e ai magazzini per gli attrezzi. Infine, sulle gradinate furono
poste 60 statue (in realtà 64) raffiguranti le diverse attività
sportive.

Gli artisti prescelti per la progettazione dello stadio
avrebbero anche dovuto sovrintendere, dietro compenso di 10.000 lire,
alle successive fasi della lavorazione. Il progetto prevedeva che, per
le caratteristiche sue proprie, fosse possibile utilizzarlo solo per
manifestazioni ginnico-sportive e non per il calcio,
per il quale fu appunto costruito lo stadio Olimpico di Roma. La sua
capienza è di circa 5.280 posti.
Dalla fine degli anni ‘50 il campo di gioco della Stadio fu desinato
all’hockey su prato in vista delle Olimpiadi di Roma del 1960. Durante i
Giochi Olimpici lo Stadio dei Marmi ospitò numerose partite dei gironi
di qualificazione e delle semifinali. Dopo le Olimpiadi, fino alla
metà degli anni ’70, il terreno di gioco restò prevalentemente
utilizzato per incontri internazionali e per le partite della serie A di
hockey su prato.

Dal 12 settembre 2013 lo stadio dei Marmi è intitolato al velocista Pietro Mennea[2].

Le 64 statue dello Stadio dei Marmi furono offerte dalle province d’Italia: ad esempio, la statua dedicata al lancio del giavellotto, scolpita da Aldo Buttini, fu donata dalla provincia di Perugia, mentre quella dedicata al pugilato si deve alla provincia di Ascoli Piceno.

Gli scultori sono: Aroldo Bellini, Silvio Canevari, Carlo de Veroli, Eugenio Baroni, Aldo Buttini, Ercole Drei, Nicola D’Antino, Tommaso Bertolino, Francesco Messina, Libero Andreotti, Antonio Berti, Enrico Martini, Angelo Biancini, Bernardi Monescalchi, Nino Cloza, Omero Taddeini, Attilio Selva.


The Stadio dei Marmi (Italian: “Stadium of the Marbles”) is a sport stadium in the Foro Italico, a sport complex in Rome, Italy.

It was designed in the 1920s as a complement to the annexed Fascist Academy of Physical Education (now the seat of CONI, Italian Olympic Committee), to be used by its students for training. Originally designed by Enrico Del Debbio, construction was completed in 1928. It has Carrara marble
steps lined by 59 (60 in the original project) marble statues in
classical style portraying athletes that perform various sporting
disciplines. Each statue was offered by the provinces of Italy.

The stadium was inaugurated in 1932.


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